Tre gare, tre scontri diretti che diranno a Rieti dove potrà arrivare e che ruolo potrebbe avere nella post season. Si parte sabato al PalaSojourner contro Scafati, una delle formazioni più in forma del momento, reduce da 4 vittorie nelle ultime 4 partite.
Una rincorsa clamorosa dall’avvento di Vitucci che l’ha portata in pochi mesi a scalare la classifica fino al quarto posto attuale a -2 dal primato in piena lotta per la promozione diretta. Una formazione solida, imbottita di talento, con fisicità ed esperienza. All’andata forse una delle batoste più sonore subite in stagione che diede il via a quella mini rivoluzione che portò all’addio di Jarvis Williams ed all’arrivo di Dustin Hogue. 95 a 79 un -16 da ricordare, perché anche eventualmente lo scarto nello scontro diretto è un qualcosa che va preso in considerazione, considerando il probabile arrivo in volata. Scafati può contare sul talento, over category, di Bruno Mascolo, sull’estro dei due USA, Walker, in doppia cifra le ultime 9 gare su 10, e Allen in doppia cifra 12 volte nelle ultime 13 gare. Un potenziale offensivo pazzesco, a cui si aggiunge l’esperienza del gruppo italiani, capitanato da Lorenzo Caroti, specialista delle promozioni.
Italiano il grande ex, poi Mollura e Iannuzzi gli addetti al “lavoro sporco”. Un collettivo importante che con Frank Vitucci ha trovato il modo giusto per esprimere tutto il proprio potenziale. Un esame significativo per una Sebastiani che in casa ha dimostrato ampiamente di poter competere e battere chiunque. C’è attesa inoltre per scoprire quale sarà la “sorpresa” annunciata in conferenza. Rumors parlano infatti del possibile arrivo di Stefano Gentile, che farebbe il suo esordio proprio sabato contro Rieti.
