Riparte la settimana di lavoro del Rieti reduce da uno 0-0 con rimpianti nell’ultimo turno di campionato. Allo Scopigno, la sfida contro lo Sporting Nuova Florida si è chiusa senza reti, come all’andata ad Ardea, ma per la formazione di Paris sono state tante le occasioni da gol e alla fine è rimasto quel senso di occasione sprecata, visti soprattutto i risultati delle competitor per un posto nella griglia playoff.
E proprio sulla post season, a quattro giornate dal termine, resta alta l’attenzione della formazione amarantoceleste, chiamata a raccogliere più punti possibili negli ultimi 360 minuti della stagione, sperando che quelle davanti possano compiere altri passi falsi, ricordando che c’è ancora lo scontro diretto tra Monti Prenestini e Pomezia da giocare, fino ad arrivare nelle prime quattro per poter coltivare ancora il sogno Serie D.
Nel prossimo weekend, il Rieti sarà di scena sul campo del Tor Sapienza, squadra implicata nella lotta per non retrocedere e che domenica si è tolta il lusso di giustiziare a domicilio per 1-0 il Civitavecchia, facendo tra l’altro un assist agli amarantocelesti che hanno recuperato una lunghezza proprio sui nerazzurri. A proposito di giustizia, tema più che mai attuale, fa sorridere che a frenare Marcheggiani e compagni sia stato il portiere classe 2007 Di Pietro, cognome dell’estremo difensore dello Sporting Nuova Florida ampiamente calzante in questo contesto post referendario. E allora, come nel referendum appena lasciato alle spalle, sotto al Terminillo il quesito al quale si è chiamati a rispondere è uno solo: playoff si o playoff no? Il verdetto lo esprimerà il campo: dopo la Pasqua gli exit poll, poi si passerà all’analisi del voto.
