Restano sei giornate, 540 minuti, poi arriveranno i verdetti del Girone A di Eccellenza nel Lazio. Pomezia e Rieti, le due big pronosticate per il salto di categoria ad inizio stagione, iniziano il tour de force finale ritrovandosi l’una davanti all’altra. Domenica al Comunale sarà praticamente una finale, più per gli ospiti che per i padroni di casa, in palio tre punti decisivi per restare attaccati all’obiettivo fissato allo start del campionato e che per tutte le due le compagini è diventato complicato raggiungere in un’annata fatta di alti e bassi.
Un Pomezia che a gennaio ha optato per il cambio allenatore, via Colantoni per l’arrivo di Baylon, pur avendo avuto un inizio di 2026 e del girone di ritorno molto, ma molto deludente. Tre sconfitte dopo il giro di boa, poi la svolta nel 21° turno con l’inizio del filotto di quattro successi consecutivi culminato con la vittoria di corto muso contro la capolista Aranova che ha riaperto ogni tipo di discorso in casa rossoblù. Una battuta d’arresto a Viterbo, poi poker al fanalino di coda Aurelia e ancora un 1-0, questa volta ai danni del Civitavecchia, che nell’ultimo weekend ha disegnato una nuova e interessante classifica per i pontini.
Terzo posto a -4 dai Monti Prenestini e -6 dall’Aranova, un buon posizionamento che potrebbe diventare ancora più importante qualora dovessero arrivare altri tre punti anche contro il Rieti. La squadra di Paris, però, sa che da Pomezia si può tornare con un solo risultato, altrimenti addio ogni tipo di speranza post season. All’andata finì 1-0 per i reatini, sembrava la chiave di volta della gestione Mosconi, la storia ha raccontato altro. Ora sotto al Terminillo c’è una sorta di ritiro spirituale, domenica una finale a Pomezia per tornare a crederci seriamente, per provare ancora a sognare la Serie D.
