Una sconfitta pesante ma che nell’economia di un campionato come questa A2 ci sta. Bergamo infatti è una squadra solida in casa, con individualità importanti, capace di mettere in difficoltà tante formazioni quest’anno. A Bergamo infatti hanno perso punti sia Verona che Brindisi.
Quello che non è affatto piaciuto è stato l’atteggiamento, soprattutto del quarto periodo. 10 minuti di dominio assoluto, con un 18 a 4 di parziale che di fatto ha mandato i titoli di coda del match. La prova offensiva è stata del tutto insufficiente, come dimostrano i 50 segnati. Il solo Perry non basta, ed i minuti obbligati da play, tolgono anche lucidità offensiva( non è un caso che a Bergamo e Pistoia siano arrivate due tra le peggiori prestazioni al tiro dell’esterno USA). E’ mancata le verve offensiva di Mian, che ha vissuto un’altra giornata negativa al tiro( chiudendo con 2 su 11 dal campo in 16 minuti di utilizzo). Piunti non riesce da qualche tempo a rappresentare un fattore dalla panchina, ed è evidente che la squadra abbia bisogno di qualcosa in più per poter performare in un campionato così equilibrato. Le palle perse hanno fatto il resto, 20, troppe, a dimostrazione che la squadra abbia bisogno di maggiore fosforo. Piccin non è un play, e lo ha ampiamente dimostrato, ma spesso è costretto agli straordinari vista la carenza di alternative nel ruolo.
Ovviamente nessun dramma, il ko ci sta ed arriva dopo quattro vittorie di fila, e non inganni la posizione in classifica di Bergamo, decisamente sotto ogni aspettativa. Necessario resettare e preparare al meglio la prossima sfida con Mestre, gara da non sbagliare per rimanere attaccati al treno playoff.
