“C’erano 142 scale a Hogwarts, ampie e maestose, strette e traballanti, alcune che portavano in un posto diverso di venerdì, alcune con un gradino che svaniva a metà che ti ricordi di saltare, poi c’erano porte che non si aprivano a meno che non le chiedessi educatamente o le solleticassi esattamente nel posto giusto, e porte che non erano davvero porte ma un muro solido che fingeva. Era anche molto difficile ricordare dove fosse qualcosa perché tutto sembrava muoversi molto”. I tanti appassionati di Harry Potter sanno, ma per chi non fosse ferrato sul piccolo mago è breve la spiegazione sulle scale di Hogwarts: un po’ come la stagione del Rieti.
“Alle scale piace cambiare! Ricordate?”, Hermione avvisava così Harry e Ron mentre le affrontavano e un po’ ci ricorda l’avventura degli amarantocelesti di questa annata, perché sì anche a loro “piace cambiare”. E a forza di cambiamenti, di risultati si intende, il Rieti è tornato a cadere allo Scopigno, in quella che era tornata ad essere una fortezza, il Castello per restare in termini ‘potteriani’, contro un abbordabile Roma City che porta via da sotto la Terminillo tre punti pesanti che ridimensionano ancora una volta la stagione della formazione di Scaricamazza.
Ora è più che mai fondamentale centrare il secondo posto per facilitare il cammino nei playoff, ma bisogna accelerare i tempi per afferrare la pietra filosofale, per trovare la giusta alchimia nel gruppo e trasformare in oro una stagione complicata e confusa, affrontando scale che ogni weekend sembrano portare in una direzione diversa, proprio come ad Hogwarts. E allora ben vengano le magie.
