Era un’occasione ghiotta. Rimini ai minimi termini senza Robinson, Tomassini e Pierpaolo Marini. Rotazioni ridotte all’osso per la formazione di Dell’Agnello che comunque ha messo paura nei primi due quarti a Rieti andando anche sopra la doppia cifra di scarto.
Poi il crollo verticale nel terzo quarto, dominato a livello di energia ed intensità da Rieti che si è risvegliata dopo un approccio abulico e totalmente sbagliato. E’ venuto fuori il solito Perry, che ha firmato un’altra gara oltre i 20 punti, confermandosi come uno degli Usa più devastanti di tutto il campionato. Stavolta il ruolo da protagonista l’ha avuto Davide Pascolo che ha centrato il suo season high. 16 punti con 8 su 8 dal campo, canestri da campione e leadership. Questo il riassunto della sua prova da 18 di valutazione finale. La difesa ha fatto il resto, complice il calo fisico di una Rimini che ha ruotato in 8 con l’inserimento del classe 2009 Nicolo Ronci, tra l’altro autore di 7 punti. Il terzo successo di fila riporta Rieti all’ottavo posto, in piena corsa playoff, in quello che è a tutti gli effetti il campionato di A2 più “strano” ed equilibrato degli ultimi anni.
Cadono infatti tutte le 4 teste di serie: Verona a Bergamo dopo un supplementare, Brindisi a Cividale e Pesaro ad Avellino, oltre naturalmente alla già citata Rimini. I ragazzi di Leka restano al comando a quota 32 nonostante il ko, ma si forma un mega gruppone a 30, con Livorno che ora sogna in grande, e Cividale che si è ripresa dopo lo shock del post addio di Ferrari. Tutto possibile, tutto aperto, nessun padrone in una serie A2 sempre più imprevedibile ed appassionante. Stanno steccando le “favorite”, tra sfortuna e continuità che non arriva, ed a questo punto per il passaggio diretto al piano di sopra, non è possibile escludere nulla.
