E’ uno dei possibili momenti di svolta della stagione, un po’ come fu per il match di andata. La vittoria del PalaFlaminio alla seconda giornata infatti spianò la strada ad un filotto importante di successi che pre “rivoluzione”, aveva portato la Sebastiani ad una vittoria dal primato in classifica.
Poi gli scossoni extra campo, il cambio Williams – Hogue, ed un rendimento esterno che non è stato più all’altezza. Rimini però come spesso accade nelle ultime stagioni, rappresenta sempre un qualcosa di importante per Rieti. Batterla significherebbe tornare prepotentemente in zona playoff con uno 0-2 nei confronti diretti contro una delle pretendenti al titolo. I ragazzi di Dell’Agnello, uno degli ex della gara, vengono dal pesante quanto inaspettato ko interno con Cremona che ha interrotto un filotto di 8 vittorie consecutive in campionato. Inutile nascondersi: Rimini nonostante le difficoltà e gli infortuni( sono out entrambi gli americani, di cui il solo Ogden sostituito da Alipiev ndr) è la principale pretendente al passaggio diretto al piano di sopra. La situazione infermeria però è preoccupante: oltre Ogden e Robinson infatti, non ci sarà nemmeno Tomassini, che ha accusato problemi alla schiena. Marini non al top, Camara è uscito zoppicante dall’ultima gara di campionato. Insomma una situazione “ideale” per tentare l’impresa.
Mian infatti ha recuperato e sta rimettendo giri nel motore, Hogue deve iniziare a produrre come può e come sa. Il resto lo deve fare un PalaSojourner ormai un fattore da un mese a questa parte. C’è voglia di continuare a stupire ed allungare la serie di vittorie, per ora ferma a due. Necessario per ritornare a recitare quel ruolo da protagonista in campionato che Rieti può e forse deve avere.
